GP di Abu Dhabi: Hamilton cannibale, Ferrari in affanno

Con il  GP di Abu Dhabi si è chiusa la stagione 2019 del campionato mondiale di formula Uno. Lewis Hamilton si è dimostrato ancora una volta un cannibale, ed è andato a prendere il 13° successo stagionale, chiudendo la stagione con ben 413 punti all’attivo. Sono sembrate ancora in affanno le Ferrari, che hanno chiuso non solo dietro alla fortissima Mercedes, ma anche alla Red Bull di Max Verstappen, che si è confermato al terzo posto della classifica iridata alle spalle delle due frecce d’argento. Ci sarà molto lavoro da fare a Maranello in inverno, sia sulla vettura che sulla testa di un Sebastian Vettel apparso in grande difficoltà nel corso di questa stagione.

Ma vediamo insieme come è andata al circuito di Yas Marina e quali sono state le classifiche finali di questa lunghissima stagione.

GP di Abu Dhabi: Hamilton è stato un cannibale
GP di Abu Dhabi: Hamilton è stato un cannibale

Le prove libere

In casa Ferrari c’era molta attesa per il GP di Abu Dhabi, perché Leclerc e Vettel sarebbero tornati in pista dopo la collisione che due settimane prima in Brasile li aveva messi entrambi fuori gara. I due piloti di Maranello in conferenza stampa hanno ammesso i propri errori dichiarando di essere pronti a dare il massimo per il bene della squadra. Fin dalle prime prove libere si è visto come anche nel GP di Abu Dhabi l’uomo da battere sarebbe stato Lewis Hamilton. Il pilota inglese infatti è stato subito velocissimo in tutte le sessioni di prove libere, dimostrando una velocità impressionante non solo sul giro secco, ma anche in configurazione gara. Gli unici in grado di impensierire gli inglesi sono stati il suo compagno di squadra Bottas e Max Verstappen, veramente molto carico dopo il bel successo colto in Brasile. Le Ferrari hanno fatto un po’ di fatica, con il solo Leclerc in grado di stare vicino ai primi.

Nell’ultima giornata di prove però c’è stato il colpo di mano di Bottas, che si è preso la leadership della classifica davanti ad Hamilton, secondo davanti ad un Leclerc veramente molto veloce nel primo settore (quello dove conta il motore) ed in difficoltà nel tratto guidato (dove ha pagato l’aerodinamica poco efficiente della Ferrari).

Le qualifiche del GP di Abu Dhabi

L’ultima pole position della stagione di Formula 1 2019 è andata a Lewis Hamilton. Il britannico ha fatto segnare il nuovo record della pista, chiudendo il suo miglior giro in 1’34″779, lasciando solo le briciole per gli avversari. Il secondo crono l’ha fatto segnare l’altra Mercedes, quella guidata da Valtteri Bottas, che ha chiuso con un ottimo 1’34″973, che però non gli è servito a partire in prima fila a causa della sostituzione del cambio del motore che lo ha relegato nell’ultima posizione in griglia. In prima fila al posto del finlandese è salito Max Verstappen, che nella tabella dei tempi ha fatto registrare il terzo crono in 1’35″139. Alle spalle dei top 3 ci sono le due Ferrari, con Charles Leclerc (1’35″219) davanti a Sebastian Vettel (1’35″339). Dietro le Rosse hanno completato la top ten la Red Bull di Alexander Albon (1’35″682), la McLaren di Lando Norris(1’36″436), seguiti a loro volta da Daniel Ricciardo, Carlos Sainz e Nico Hulkenberg.

Charles Leclerc
Charles Leclerc

GP di Abu Dhabi: Hamilton inarrestabile

E’ stata un gara senza storia quella che si è disputata sul circuito Yas Marina. Hamilton ha dominato la gara dal primo all’ultimo giro, lasciando solo le briciole agli avversari. L’inglese è scattato benissimo al via, prendendosi la prima posizione che non ha più lasciato, nemmeno durante il cambio gomme di metà gara. Il cannibale della Formula Uno si è preso anche il punto extra che viene assegnato a chi fa segnare il giro veloce in gara. Alle sua spalle c’è stata un po’ di lotta solo nei primi giri, quando Leclerc è riuscito a sopravanzare Max Verstappen. Ma il francese della Ferrari non è riuscito a tenere il passo di Hamilton. Alle loro spalle Vettel si era attaccato alla coda del pilota Red Bull, ma la mancata abilitazione del DRS da parte della direzione corsa nella prima parte di gara non gli ha permesso di sferrare l’attacco su Verstappen.

La Red Bull sul passo gara era più veloce della Ferrari e così Verstappen, che ha cambiato le gomme in ritardo rispetto a Leclerc, ha fatto un sol boccone del francese nella parte finale della corsa, quando aveva le gomme più fresche dell’avversario. Grande rimonta dalle retrovie per Bottas, che è riuscito a risalire fino alla quarta posizione, davanti ad un Vettel opaco.

Hanno chiuso la top ten, andando quindi a punti, la secondo Red Bull guidata da Albon, alle cui spalle sono finiti, doppiati, i vari Perez, Norris, Kyvat e Sainz. Subito fuori dai punti le Renault di Ricciardo e Hulkenberg.

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