La scomparsa di Niki Lauda

Il mondo dell’automobilismo sportivo ed in particolare quello della Formula Uno piange la scomparsa, avvenuta lo scorso 20 maggio all’età di 70 anni, di Niki Lauda. L’ex pilota austriaco, 3 volte campione del mondo (2 delle quali al voltante di una Ferrari), era attualmente presidente non esecutivo del Team Mercedes campione del mondo. Lauda era malato da tempo e 8 mesi era stato sottoposto ad un trapianto di polmone, ed al momento del decesso si trovava in una clinica svizzera. L’ex pilota dopo essersi ritirato dalle corse aveva anche avviato una attività imprenditoriale nel settore dell’aviazione con la fondazione di una sua compagnia aerea, la Lauda Air. Dopo l’annuncio della sua famiglia sono arrivati messaggi di cordoglio e di ricordo da parte di tutto l’ambiente della Formula Uno, tra le quali quelle di Luca Cordero di Montezemolo, che con lui condivise gli anni dei successi con la Ferrari.

L’inizio della carriera e gli anni in Ferrari

Niki Lauda aveva iniziato a correre nelle formule minori. Poi nel 1971 fece il salto in Formula Uno, quando esordì guidando una March nel GP di casa in Austria. L’arrivo alla scuderia Ferrari avvenne nel 1974, dopo una seconda stagione alla guida della monoposto inglese ed una sulla BRM. Prima di vestire il rosso di Maranello il pilota austriaco era stato al fianco di Clay Regazzoni, che lo raccomandò alla scuderia italiana. E fu la fortuna di entrambi!

Le sue doti di grandissimo pilota e la capacità di preparazione della vettura con consigli giusti agli uomini dei box, si misero subito in evidenza con la monoposto di Maranello. La prima stagione con 2 soli successi, in Spagna ed in Olanda, chiusa poi con il quarto posto finale nella classifica piloti, fu il prologo ad un’annata spettacolare. Nel 1975 infatti Niki Lauda conquistò il titolo di campione del mondo portando a casa anche 4 vittorie al volante della 312T.

L’anno successivo tutto sembrava favorire il bis del pilota austriaco, che aveva ottenuto 5 primi posti, 2 secondi ed un terzo nelle prime 9 gare disputate. Nel GP di Germania, disputato sul circuito del Nurburgring, si verificò però il grave incidente nel quale Niki Lauda rischiò la vita. Per fortuna il pilota austriaco venne salvato dagli altri piloti che lo estrassero dalla sua Ferrari in fiamme. Lauda non partecipò ai 2 gran premi successivi. Il pilota austriaco fece ritorno a bordo della Ferrari nel GP d’Italia a Monza, terminato al quarto posto. Dopo l’ottava posizione in Canada e la terza negli Stati Uniti, si ritirò nell’ultima gara stagionale, in Giappone, lasciando via libera al rivale di sempre, James Hunt.

Nel 1976 Lauda si riprese il titolo mondiale, vincendo 3 Gran Premi e mostrando grande costanza di rendimento. Alal fine della stagione collezionò anche 6 secondi posti ed un terzo. A fine stagione, dopo aver conquistato il titolo matematicamente grazie al quarto posto nel GP degli Stati Uniti, non corse le ultime due gare del mondiale. Dopo l’ultima gara decise di lasciare la Ferrari per la Brabham.

La Brabham, il ritiro, ed il ritorno per il terzo titolo

I due anni con la scuderia inglese non furono positivi. Al volante della Brabham arrivarono una lunga serie di ritiri e Lauda appese il casco al chiodo per due stagioni. Ma Niki tornò nin Formula Uno ella stagione 1982, a bordo della McLaren. Con la scuderia inglese Niki Lauda corse per 4 stagioni, conquistando il titolo nel 1984 grazie a una grande seconda parte di campionato. Al termine della stagione 1985 arrivò il ritiro definitivo.

In totale nella sua carriera Lauda ha preso parte a 171 Gran Premi, ottenendo 25 successi e salendo 54 volte sul podio. Il pilota austriaco è partito 24 volte dalla pole position ed in altrettante occasioni ha ottenuto il giro più veloce in gara. I numeri non mentono mai: è’ uno dei grandissimi delal storia della Formua Uno.

Niki Lauda al volante della Ferrari
Niki Lauda al volante della Ferrari

I ricordi di amici ed avversari

Niki Lauda era un pilota molto amato dai tifosi, specialmente quelli della Ferrari a cui aveva dato grandi soddisfazioni. Il ricordo della scuderia di Maranello è stato proprio incentrato su questo aspetto, infatti il messaggio di cordoglio nel finale recita “Resterai sempre nei nostri cuori ed in quelli dei tifosi”.

Anche il messaggio di Luca di Montezemolo chiarisce i rapporti con Lauda: “Un vero amico da cinquant’anni, la sua scomparsa lascia un enorme vuoto dentro di me”. Un messaggio simile è quello della scuderia McLaren, nel quale si legge: “Sarai sempre parte della nostra storia”.

La Mercedes ricorderà Lauda in occasione del GP di Monaco di domenica con una scritta sulle monoposto. Tutti i piloti partecipanti al GP del Principato, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, lo hanno ricordato. Per la Mercedes è stato il Team Principal, Toto Wolff, a ricordare Niki Lauda con queste parole: “Una delle più grandi leggende di questo sport, ha combinato eroismo, umanità e onestà. Abbiamo perso un eroe”.

Anche Arturo Merzario, il pilota italiano al quale Lauda deve la vita lo ha ricordato. Queste le sue parole: “Nelle competizioni eravamo super nemici, ma nel privato eravamo amici. Quando infilavamo il casco era come se andassimo in guerra”.

Niki Lauda
Niki Lauda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *