MotoGP a Motegi: Marc Marquez si laurea campione del mondo

Marc Marquez batte un colpo anche a Motegi e conquista la vittoria e il titolo mondiale della MotoGP con tre gare di anticipo. Sulla pista di casa della Honda lo spagnolo mette il sigillo sul suo settimo titolo mondiale, il terzo consecutivo nella classe regina. Nelle prove Dovizioso aveva fatto sperare gli appassionati italiani ed anche in gara era attaccato a Marquez, ma la scivolata a due tornate dalla fine ha spianato la strada al suo rivale. Valentino Rossi ha chiuso con un buon quarto posto nonostante le non buone prestazioni della Yamaha. Ancora assente Jorge Lorenzo, che è in piena polemica con la Ducati.

Marquez campione
Marquez campione

Libere del venerdì: Dovizioso davanti a tutti ed una seconda sessione bagnata

Andrea Dovizioso dimostra di essere subito intenzionato a dare battaglia e prende la testa nella lista dei tempi sin dai primi giri. La Ducati, con Lorenzo ancora assente, ha messo a disposizione del forlivese una moto con ottime prestazioni e lui si mette immediatamente a girare forte, con alle sue spalle Crutchlow e Zarco, mentre per Marquez, che preferisce preparare la moro per la gara, c’è la quarta posizione.

Tutti i piloti hanno ottenuto i tempi migliori nella prima sessione, in quanto la seconda si è disputata in condizioni di asfalto bagnato e non è stato possibile girare forte. Per la Yamaha un quinto posto di Vinales che sembra a suo agio a Motegi, ed un nono per Valentino Rossi. Nel gruppo dei primi dieci anche la Suzuki di Iannone, sesto, due Ducati private, Bautista e Miller con settimo ed ottavo posto, e l’Aprilia che Aleix Espargaro porta al decimo posto.

Al sabato mattina comanda ancora Dovizioso con Marquez quarto

La terza sessione di libere conferma quelle che erano state le sensazioni del venerdì con Dovizioso che conferma il miglior tempo. Alle sue spalle ci sono ancora Crutchlow e Zarco, che si confermano “in palla” sulla pista giapponese. Per il campione del mondo in carica c’è la quarta posizione ma con soli 182 millesimi di distacco dal capofila. In quinta posizione troviamo Valentino Rossi, che in questo modo evita la lotteria della Q1. Una posizione conquistata proprio in extremis, nell’ultimo giro e voluta con tutte le forze dal pilota di Tavullia. Approdano alla Q2 anche le due Suzuki, con Iannone e con il suo compagno di squadra Rins.

Dovizioso si prende la pole!

Le qualifiche del GP del Giappone sorridono al pilota forlivese che mette davanti a tutti la sua Ducati. Con lui in prima fila ci sono due piloti di scuderie private, Zarco in sella ad una Yamaha della scuderia Tech 3 e Miller con la sua Desmosedici affidata al Team Pramac. Per Marquez c’è la sesta posizione, preceduto anche da Crutchlow e da Iannone, che si dimostra molto tonico sulla pista giapponese con la sua Suzuki.

Le Yamaha di Vinales e Rossi, sempre alle prese con problemi di assetto, sono riuscite a conquistare la settima e la nona posizione. Nella Q1 avevano ottenuto il pass per le fasi successive Bautista ed il pilota di casa Nagakami, mentre era rimasto fuori Petrucci.

Anche a Motegi Marquez si conferma il migliore

La Honda si era preparata a festeggiare il successo del mondiale sulla pista di casa e Marquez non ha voluto mancare all’appuntamento. Nonostante la sesta posizione nella griglia di partenza il campione del mondo ha fatto bene sin da subito mettendosi in scia a Dovizioso che dalla pole position si era portato in testa. Lo spagnolo, che a 25 anni vede davanti a sè uno splendido futuro, ha dovuto però faticare per avere ragione dell’italiano, con la lotta che ha visto il passaggio in testa alla gara di Marquez a 11 giri dalla fine. Dovizioso replica immediatamente e resta in testa sino a 4 giri dal termine quando lo spagnolo affonda un altro sorpasso, che risulterà poi quello decisivo. Dovizioso ci prova ancora ma a 2 giri dalla fine, mentre si trova attaccato al rivale, scivola a terra consentendo così il successo non solo nella gara ma anche nel mondiale.

Il podio di Motegi è completato da Crutchlow con una Honda privata e da Rins. Per la Yamaha ancora una gara da comprimari, con il quarto posto finale di Rossi dovuto più alle sue doti di pilota che alla validità della moto.

Marquez al traguardo a Motegi
Marquez al traguardo a Motegi

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