Il ritiro di Jorge Lorenzo

L’avventura di Jorge Lorenzo in MotoGP e nel mondo delle corse motociclistiche si è chiusa con l’ultima gara della stagione, quella che si è disputata sul circuito di ValenciaIl 32enne pilota spagnolo, che ha vinto titoli mondiali sia nella classe 250 che in MotoGP,lo ha annunciato proprio in quella occasione, in una conferenza stampa nella quale ha spiegato i motivi di questo clamoroso addio al mondo delle corse. Al suo fianco, a significare la grande importanza del pilota della Honda per il movimento motociclistico, era seduto Carmelo Ezpeleta, l’attuale n° 1 della Dorna che è a capo del mondiale di motociclismo.

La carriera di Jorge Lorenzo

Dopo l’esordio giovanissimo, proprio il giorno del suo 15esimo compleanno, nella classe 125, Lorenzo disputa tre stagioni in questa categoria correndo in sella alla Derbi.

Nel 2005, primo anno nella classe 250, arriva il passaggio alla Honda, con la quale conquista il quinto posto assoluto in classifica. Nel biennio successivo, sempre in 250, corre in sella ad una Aprilia e la moto italiana lo lancia definitivamente nell’elite dei piloti consentendogli di aggiudicarsi due titoli mondiali. Nella prima stagione Lorenzo porta a casa 8 vittorie e 289 punti, mentre l’anno successivo riesce addirittura a superarsi chiudendo l’anno con 9 vittorie e 312 punti.

Il passo successivo è quello del salto in MotoGP, in sella alla Yamaha della scuderia ufficiale dove ha come compagno di squadra Valentino Rossi. Quella con la casa giapponese sarà la sua permanenza più lunga, che durerà sino al 2016 con la conquista di tre titoli mondiali negli anni 2010, 2012 e 2015. Nel mondiale 2010, dopo il secondo posto ottenuto la stagione precedente, con 9 successi e 16 podi conquistati ottiene il suo primo titolo nella classe regina dopo un avvincente duello con il compagno di squadra Rossi. Con il successo del 2012 diviene anche il primo pilota spagnolo ad aggiudicarsi 2 titoli e la tripletta arriva nel 2015.

Nel 2017 passa alla Ducati, dove trova come compagno di scuderia Dovizioso, con il quale aveva duellato molte volte anche nelle categorie inferiori. Jorge Lorenzo però non riesce a brillare e conclude le due stagioni con un settimo ed un nono posto nella classifica iridata, prima di decidere di passare alla Honda nella stagione 2019. Nella scuderia giapponese Lorenzo trova il connazionale e campione del mondo in carica Marquez, con il quale in passato i rapporti non erano stati certo idilliaci. La stagione in sella alla Honda è stata molto difficile, con vari gran premi non disputati per infortunio, ed un 19esimo posto finale che non è certo all’altezza della sua fama. Non potendo più garantire un valido apporto alla sua scuderia, Lorenzo matura la decisione di ritirarsi a fine stagione.

I cinque titoli di Lorenzo
I cinque titoli di Lorenzo

Il ritiro di Jorge Lorenzo

Nella conferenza stampa di Valencia il pilota spagnolo è stato molto sincero ed ha dichiarato: “Mi ritiro, impossibile trovare ancora le motivazioni giuste. E’ meglio anche per la Honda: non posso lottare solo per finire le gare. L’idea del ritiro mi è venuta ad Assen mentre rotolavo per terra dopo una caduta“.

Una presa di coscienza delle condizioni fisiche e anche della necessità di chiudere senza cercare scusanti come è sempre avvenuto nel corso della sua importante carriera che gli ha regalato 68 vittorie nelle 296 gare disputate, con 152 piazzamenti sul podio. Per Jorge Lorenzo 69 pole position conquistate e 37 giri veloci in gara, per un totale di 3943 punti. Un pilota che non ha mai cercato grandi exploit ma ha mostrato una invidiabile costanza in corsa, demolendo gli avversari con un passo gara formidabile. Memorabili sono rimasti alcuni duelli in pista con Valentino Rossi anche negli anni in cui sono stati compagni di squadra.

Dopo la conferenza stampa del ritiro Lorenzo è sembrato molto sereno e convinto della decisione presa. Rimane ancora in sospeso un 1% di possibilità di ripensamento, come ha dichiarato lo stesso Lorenzo durante la conferenza stampa, ma l’impressione degli esperti del settore è quella di una decisione definitiva, soprattutto perché dovuta in massima parte a problemi di fiducia e non ai problemi fisici contro i quali il pilota spagnolo si è sempre battuto come un leone.

Jorge Lorenzo con Carmelo Ezpeleta
Jorge Lorenzo con Carmelo Ezpeleta in conferenza stampa

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